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Sentieri

Sentieri 747 Clabuzzaro Castelmonte

LocalitÀ di Partenza

Bivio Clabuzzaro
Quota: 760 m

LocalitÀ di Arrivo:

Castelmonte
Quota: 618 m

Caratteristiche

Durata: 6,50h
Difficoltà: E
Discesa Accumulata: m 1125
Ascesa Accumulata: m 960
Lunghezza Reale: 20 km

tempi percorrenza

Scarica tracciati GPS

1 - Clabuzzaro - Tribil (gpx)

2 - Tribil - S.Nicolò (gpx)

3 - S.Nicolò - Castelmonte (gpx)

Tracciato Google (kml)

per scaricare i tracciati cliccare col tasto destro e scegliere "salva oggetto (o destinazione) con nome"

descrizione

clicca sulle foto per ingrandirle in modalità galleria

Dal bivio Clabuzzaro si segue la Panoramica per un tratto oltrepassando la caserma della finanza Incontrando sulla sinistra l’inizio del sentiero 747.
Si risale (scalini) una crestina con un tornante e in breve si incontra

un muro a secco, si scende subito a sinistra La rampa gradinata raggiungendo il sentiero sottostante che contorna il monte Navercu.

cartello Clabuzzaro

 

Incontrando degli abbeveratoi in pietra ed una dorsale che conduce ad un intaglio accanto alla panoramica.

Percorrere il ponte imboccando sulla sinistra l’evidente forestale.
“Dal ponte (lato Est) si può scorgere ricoperta dall’edera una fortificazione incastonata nella roccia, e tutto attorno grotte e trincee”.

Contornando il monte Fortin lungo la comoda forestale si incontra prima i cimiteri poi la chiesa di San Volfango.
[m. 754 - tempo tot. h 0,20]

San Volfango - approfondimento

 

 

Sulla destra una forestale, (cancello metallico) scende comodamente con un ultimo tratto roccioso all’abitato di  Scale  (cancello metallico) e alla panoramica.
Percorrere l’asfalto per 250 metri sino al successivo incrocio di Rucchin.
[m. 626 – tempo tot. h 0,45]

 

 

Risalire il pendio accanto alla strada percorrendo la forestale

che prima  fra prati, poi nel bosco risale lentamente le pendici del monte Cum.

Raggiunta la quota di m. 780 si abbandona la forestale per risalire

la ripida dorsale fino al colle Striescenza, dove fra la boscaglia

si incontra la baracca osservatorio militare (m. 880), “Ultimo residuo della cortina di ferro”.

Proseguendo lungo la cresta ancora per 500m si raggiunge il cippo del monte Cum.

Un tempo circondato da ampie praterie ora da boscaglia dalle mille essenze.

[m. 912 – tempo tot. h 1,45]

Dalla cima del Monte Cum (m.912), scendere dalla parte opposta  (Sud) lungo una dorsale prima fra abeti Poi nella boscaglia fino ad incontrare una nuova costruzione (giugno 2009) In avanzato stato di realizzazione.
L’edificio è servito da una nuova forestale che scende sino alla Strada panoramica, ripercorrendo per un lungo tratto il vecchio sentiero 747.

Scende prima in diagonale poi con tornanti, alla quota di 800 m prima di una curva a destra si abbandona la nuova forestale riprendendo sulla sinistra (ometto) in diagonale Il vecchio sentiero 747.

Si percorre ora il versante Sud lungo una ripida Dorsale nel bosco rado fino a raggiungere accanto a dei ruderi una mulattiera (m.690) che scende a tornanti fra muri a secco,  con minore pendenza ad incontrare, accanto ad una baracca, una strada forestale. [m. 610]
Subito a destra percorrerla in piano, ignorando le deviazioni a destra verso la panoramica,  fino al campo sportivo di  Tribil Superiore.

[m. 642 – tempo tot. h 2,45]

 

Imboccare subito la seconda forestale a sinistra che in piano conduce alle pendici del monte Cloptze’ Abbandonarla dopo 500m deviando sulla destra lungo un sentiero che nella boscaglia, percorrendo un breve tratto di carrareccia in salita, conduce alla fontana di Gnidovizza.

[m. 586 – tempo tot. h 3,05]

 

Risalire verso il centro del paese individuando sulla sinistra una discesa cementata che con un tornante conduce agli orti sottostanti, In diagonale fra muri a secco e recinti elettrici, superato un canale ci si inoltra nel vecchio bosco rado del monte Cuc.

 

La lunga diagonale termina negli orti abbandonati e la rotabile

di Clinaz. [m. 553 – tempo tot. h 3,30]
Subito a destra, senza raggiungere il paese, risalire la strada verso

l’incrocio con la panoramica.

Giunti all’incrocio, subito a sinistra si prende una forestale che conduce ai prati di Varch.

[m. 616 – tempo tot. h 3,50]

Al termine ignorare la curva a destra risalire il prato sulla sinistra
entrando nel bosco percorrendo la cresta per ridiscendere sulla panoramica accanto ad un gruppo di case “Loc. Urataca Varch- Bed&Breakfasted”.
Ignorare l’invitante forestale svoltando subito a destra lungo il recinto degli orti per alcune decine di  metri  svoltando ancora  a destra al limite del prato verso colle Cereverco. Si continua lungamente in diagonale “tratti scivolosi” fino ad incontrare l’intaglio di una forestale.

 

Risalire la scarpata opposta e le pendici del monte San Giovanni fino a raggiungere La chiesa di S.Giovanni.

[m. 702 – tempo tot. h 4,15]

Il sentiero scende lungo la cresta rocciosa fra resti di trincee con belle visioni sulla val Judrio. Alternando bosco a radure prative incontra in un caratteristico intaglio la strada Forestale che scende a Bordon. [m. 664]
Si prosegue dalla parte opposta lungo il bosco del monte Cau
Anche con alcuni  ripidi saliscendi, fino ad incontrare la panoramica.

[m. 640 – tempo tot. h 4,40]

 

Oltrepassato il bivio per Covacevizza in breve si rientra sulla Sx nel bosco.

Un comodo sentiero raggiunge una forestale che conduce ad una baita.

Si prosegue sulla Sinistra in salita lungo la cresta fino ad incontrare la forestale che scende dalla chiesetta di S.Nicolò.

[m. 670 – tempo tot. h 5,10]

 

Dalla chiesetta si risale il prato per inoltrarsi nel bosco rado.
Proseguire con alcuni saliscendi incontrando dei prati ed una forestale (ottimo panorama risalendo alcuni metri sulla destra).

In breve abbandonandola, proseguendo in cresta nel bosco, fra resti di trincee e gallerie. Il bosco termina accanto ad  un traliccio metallico ed una strada sterrata. [m. 635]

Risalire per un breve tratto verso un rustico, prendendo subito a sinistra il sentiero che,  in diagonale prima fra prati poi in discesa in un canale conduce alla strada di Oborza.

[m. 588– tempo tot. h 5,30]

 

Risalire per un breve tratto l’asfalto e scendere dalla parte opposta, accanto ad un piccolo parcheggio,  nel ripido boschetto, in vista di un rustico, raggiungendo la sottostante forestale.
Scendere comodamente fino ad una curva sulla sinistra, abbandonandola per imboccare sulla destra, orizzontalmente il sentiero che entra deciso nellaboscaglia. La vegetazione abbondante e rigogliosa ci accompagna nella lunga discesa prima su sentiero, poi su forestale ripida, rocciosa e scivolosa, fino all’incontro con il sentiero che sale da Marcolino.

[m. 430 – tempo tot. h 6,00]


Proseguire sulla destra  in salita lungamente sui fianchi del monte Spik fFino ad incontrare la strada panoramica a pochi passi della rocca.

Risalire a sinistra una stradina che in breve sotto i bastioni conduce al posteggio superiore Di Castelmonte.

[m. 618 – tempo tot. h 6,50]

Dislivelli

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Dislivelli

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