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SENTIERI CAI – Valli del Natisone

752 - Antro - Montefosca

LocalitÀ di Partenza

Antro
Quota: 320 m

LocalitÀ di Arrivo:

Montefosca
Quota: 720 m

Caratteristiche

Durata: 4,30 h
Difficoltà: E - Escursionistico
Discesa Accumulata: 567 m
Ascesa Accumulata: 970 m
Lunghezza Reale: 13,272 km

tempi percorrenza

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Tracciato GPS 752 Antro - Calla (gpx)

Tracciato GPS 752 Calla - Montefosca (gpx)

Tracciato GPS 752 Tot 500 (gpx)

Tracciato Google (kml)

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descrizione

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Questo percorso a cavallo tra le valli del Natisone e del Chiaro', ci porterà a percorrere la panoramicissima dorsale del monte Kraguojnca. Sul nostro cammino incontreremo caratteristici luoghi di culto.

Si parcheggia sul retro della chiesa di Antro e si prosegue in piano verso la Grotta.

Giunti al piccolo spiazzo alla base della scalinata che conduce alla chiesetta nella cavità, si scende brevemente (segnavia) lungo la scalinata al sentiero sottostante.

Si attraversa il ruscello proveniente dalla grotta con un guado.

 

II sentiero ci porta ad incontrare una strada forestale che si segue per un breve tratto.

Si incontrano giganteschi castagni.

In una radura ad un bivio, svoltando a destra si inizia a salire su sentiero ripido fino ad un terrazzo panoramico con ampia vista sulla valle del Natisone.

Il sentiero prosegue con tornantini ripidi.

Giunti ad una sella accanto a delle baracche, si prosegue ora con minor pendenza, lungo una mulattiera seguendo il costone.

Si supera una forestale proseguendo in cresta accanto a coltivazioni abbandonate.

 

Si raggiungono i prati, lungo vecchi tratturi, contornati da muri a secco, in vista del borgo di Spignon.
[m 609 - ore 1,00]

Per strada asfaltata a tornanti con un primo tratto in salita, si arriva al bivio di Puller.

 

[670 m – ore 1,15]

 

A destra, una traccia sui prati ci porta in breve alla chiesa di S. Spirito.

Si prosegue sulla sinistra su comodo sentiero, lungo le trincee della 2-3 linea difensiva della grande guerra poco sotto la dorsale.

Attraversando splendidi prati si raggiunge la strada sterrara che si segue in direzione nord, tralasciando le deviazioni che scendono a sinistra.

Superatodue bivii proseguendo a sinistra sempre con splendido panorama

La strada diviene un tratturo che, per dorsale panoramica, ci conduce alla quota 912. Questo è un tratto particolarmente attraente non solo per il panorama molto ampio ma anche per la bellezza dei prati sommitali con una ricca fioritura primaverile e per le macchie di betulle, la presenza di larici e di cespugli di ginepro.

Proseguendo il panorama si apre sulla pianura.

 

Dopo un breve tratto quasi in piano, si lascia sulla destra la cima del monte Kraguojnca.

[948 m – ore 2,30]

In discesa, si raggiunge la Bocchetta di Calla, evidente collegamento naturale tra le frazioni di Masarolis e di Calla.

Si prosegue in discesa a tornanti fra i noccioli, si attraversano le trincee e si incontano terrapieni e muri a secco si risale una cresta raggiungendo una forestale, che sbuca su una strada militare con tratti cementati.

Superata una casermetta, dopo un breve tratto, si svolta a destra e si guadagna la cima del monte Uorsic che è il punto più alto del sentiero (966 m). In questa zona si possono osservare numerosi resti di opere militari risalenti alla "guerra fredda".
[966 m – ore 3,00]

Il sentiero prosegue in discesa a tratti ripida, per bosco e prato,

fino ad incontrare la strada asfaltata per Montefosca, che si percorre per un breve tratto verso destra fino a giungere alla sella che sovrasta il paese di Calla.

[780 m – ore 3,20]

Nei pressi della cappella si svolta a sinistra, per una forestale.

Poche decine di metri, si svolta a sinistra imboccando un sentiero su terreno privato, sbarrato ma percorribile ai pedoni ( Anti_moto).

Si entra in un boschetto fra muri a secco.

Si incontra una valletta, percorrendo il margine superiore, uscendo sulla cresta sulla destra.

Si raggiunge in breve la chiesa di S. Andrea.

[797 m – ore 3,40]

Dal piazzale si gode di un aperto panorama sulla Valle del Natisone, il Marajur, la conca di Montefosca e il monte Vogu e altre cime più lontane.

 

Dal poggio si scende lungo il recuperalo sentiero storico in scalini di pietra fino alla valletta di Duolic, incontrando nell'ultimo tratto, una sorgente e la traccia del vecchio sentiero, ora abbandonato.

[660 m – ore 3,50]

Ci si innesta sulla pista forestale che collega Goregnavas a Montefosca, la si segue inizialmente in leggera salita poi in discesa abbandonandola per calarsi a destra fino al caratteristico ponte di pietra sul rio Budrin, ed ai ruderi del vecchio mulino.

[627 m – ore 4,10]

Infine, per sentiero poco pendente,contornati da orti e imponenti muri a secco, si risale al borgo di Montefosca.

Percorsa una breve scalinata, attraversata la strada,

Si percorre i stretti vicoli di Montefosca

In breve si giunge alla "piazza cortile" di Montefosca dove si incontra il Sentiero Italia.

[720 m – ore 4,30]

Dislivelli

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